Con una interessante pronuncia, la n. 250 del 10 luglio 2018, il Tribunale di Pavia, Giudice del Lavoro, Federica Ferrari, ha  riconosciuto alla società preponente il diritto di riottenere le indennità versate.

Era, infatti, successo che dopo la risoluzione del contratto, la preponente scopriva che l’agente si era indebitamente appropriato di alcuni incassi; la responsabilità penale veniva accertata da un decreto penale, non opposto.

Il Tribunale di Pavia ritiene che l’accertamento del reato fa venir meno la causa di pagamento delle indennità di fine rapporto, con conseguente condanna alla restituzione.

E sempre nella medesima pronunzia ha riconosciuto il danno all’immagine della società preponente, liquidandolo in via di equità.

Se l'agente ha 'rubato', deve restituire le indennità. Tribunale di Pavia, sentenza n. 250, 20 luglio 2018Click To Tweet

Lascia un Commento

Il sottoscritto acconsente al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679